Cicerone - Ad Familiares - 14

Capitolo 19

In maximis meis doloribus excruciat me valetudo Tulliae nostrae, de qua nihil est quod ad te plura scribam; tibi enim aeque magnae curae esse certo scio. Quod me proprius vultis accedere, video ita esse faciendum: etiam ante fecissem, sed me multa impediverunt, quae ne nunc quidem expedita sunt. Sed a Pomponio exspecto litteras, quas ad me quam primum perferendas cures velim. Da operam, ut valeas.
CICERONE A TERENZIA Ai Familiari 14, 9 Con tutto quello che adesso mi sta tormentando, grande ? la mia angoscia per la salute della nostra Tullia. Non ho qui bisogno di spendere con te tante parole: sono pi? che sicuro che la tua preoccupazione ? pari alla mia. Voi volete che mi sposti pi? vicino a voi e mi rendo conto che va fatto cos?. L'avrei fatto anche prima, ma diverse circostanze me l'hanno impedito, e non ? che neanche oggi le difficolt? siano state rimosse. Per? aspetto una comunicazione da Pomponio e anzi gradirei che ne sollecitassi la spedizione. Non trascurare la tua salute.